Nozioni di base sui caricabatteria metal idrato

I caricabatteria metal idrato hanno uno dei compiti più difficili fra i propri omologhi. Se infatti è sufficiente impostare un massimo voltaggio per evitare di sovraccaricare le batterie al piombo, o agli ioni di litio, purtroppo le batterie basate sul nickel – come appunto le metal idrato – non offrono questa possibilità, e devono essere caricate, essenzialmente, forzando corrente attraverso la batteria, a un voltaggio che non è purtroppo determinato con l’estrema precisione di altre tipologie di cella.

Un primo risultato di questa situazione è che è molto difficile avere dei caricabatteria metal idrato che operino in parallelo; questo perché non si ha mai la certezza che ogni cella presenti identica resistenza o impedenza, e quindi è possibile che alcune continuino a ricevere energia anche quando completamente cariche. In parallelo, quindi occorre o avere diversi circuiti separati, o usare resistori di sufficiente potenza a regolare il processo di carica.

Anche il calo di voltaggio che si verifica al completamento della carica è purtroppo molto poco pronunciato, e quindi non è un buon segnale per disattivare un caricabatteria metal idrato – oltre al fatto che dipende molto dalla temperatura, e con il freddo può verificarsi troppo presto e causare un arresto a batteria non carica. Si preferisce invece misurare l’aumento di temperatura che avviene quando la carica è completata, che in questi modelli è un indicatore molto più affidabile per evitare il rischio di danneggiare la batteria caricandola eccessivamente.

Se invece si dispone di tempi sufficientemente prolungati, è possibile impostare il caricabatteria metal idrato a livelli molto bassi (sotto il 10% della capacità oraria) e lasciare collegata la batteria per svariate ore: a questi livelli non esiste rischio di danneggiamento per sovraccarico, e quindi si può garantire una piena carica senza pericolo anche con durate fino alle 15 ore. Triplicando la potenza, si può dimezzare il tempo di carica; tuttavia in questo caso esiste un rischio di danno per la batteria se questa non era completamente scarica, e quindi è bene utilizzare un caricabatteria metal idrato che prima scarichi la batteria automaticamente, e successivamente la carichi per esattamente 5 ore, utilizzando un timer per arrestarlo a quel punto .